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Tag: Putin

Armi: tradimento di Stato

Autore: liberospirito 16 Gen 2019, Comments (0)
Riportiamo un intervento di Alex Zanotelli in merito alle recenti decisioni belliciste dell’attuale governo e al pericolo a livello globale per la presenza di vari “dottor Stranamore” in diverse parti del mondo (per dirne soltanto una: siamo davanti a due blocchi armati con 15.000 bombe atomiche a disposizione).
Il 1 gennaio la Chiesa celebra la Giornata Mondiale della Pace, una pace mai come in questo momento minacciata, nell’indifferenza generale.
“Il mondo sta sottovalutando il pericolo di una guerra nucleare che potrebbe condurre alla fine della civiltà umana,” ha affermato il presidente russo Putin nella conferenza stampa di fine anno. E questo per due nuovi elementI. Il primo, è rappresentato dalla “tendenza ad abbassare la soglia per l’uso di armi nucleari, creando cariche nucleari tattiche a basso impatto che possono portare a un disastro nucleare globale.” Purtroppo, a questa categoria , appartengono le nuove bombe nucleari, B61-12 che il prossimo anno gli USA piazzeranno in Italia , in sostituzione di una settantina di vecchie ogive atomiche. L’altro pericolo viene dalla “disintegrazione del sistema internazionale di controllo degli armamenti,” espresso dal recente ritiro degli USA dal Trattato INF (1987) che permette a Trump di schierare in Europa missili a raggio intermedio con base a terra. Ora il nostro governo gialloverde ha approvato in sede NATO tale piano e ha dato la disponibilità a installarli in Italia come quelli che erano stati installati a Comiso negli anni ’80. E’ ormai una vera corsa fra USA e Russia al riarmo nucleare. Gli USA , già con Obama ed ora con Trump, hanno messo a disposizione oltre mille miliardi di dollari per modernizzare il loro arsenale atomico. La Russia sta tentando di tenere testa agli USA (Putin ha appena annunciato di aver testato il nuovo missile intercontinentale ipersonico!) cercando di avvicinarsi alla nuova potenza , la Cina, che nel 2017 ha speso ben 228 miliardi di dollari in difesa. Trump, che nel 2017 ha speso un’enorme cifra in armi, ben 660 miliardi di dollari, sta sferzando i suoi alleati europei perché tutti investano in armi almeno il 2% del PIL. Se l’Italia obbedisse agli ordini di Trump spenderebbe cento milioni di euro al giorno in armi (già oggi ne spende settanta milioni al giorno!). Siamo ormai davanti ai due blocchi armati fino ai denti con 15.000 bombe atomiche a disposizione e un enorme armamentario. Siamo alla follia collettiva: nel 2017 abbiamo raggiunto a livello planetario l’astronomica cifra di 1.739 miliardi di dollari, pari a oltre 4,5 miliardi di dollari che spendiamo ogni giorno in armi. E’ una polveriera che potrebbe scoppiarci fra le mani. Gli scienziati dell’Orologio dell’Apocalisse a New York hanno puntato l’orologio a due minuti dalla mezzanotte. Davanti a questo pauroso scenario, rimango sbalordito dal silenzio dei cittadini italiani. Perché il grande movimento per la pace non scende unitariamente in piazza per contestare il “governo del cambiamento” che, nonostante le promesse, è diventato guerrafondaio come gli altri? E dovremmo chiedere le ragioni per cui questo governo giallo-verde :
– non si oppone agli USA che vogliono piazzare in Italia una settantina delle nuove bombe nucleari B61-12;
– si rifiuta di firmare il Trattato ONU per l’abolizione degli ordigni nucleari;
– ha accettato che vengano collocati in Italia i nuovi missili nucleari;
– ha deciso di comperare gli F -35, definiti oggi ‘irrinunciabili’, mentre durante la campagna elettorale erano “strumenti di morte”;
– continua a vendere le bombe all’Arabia Saudita che le usa per bombardare lo Yemen in violazione della legge 185/90, che vieta la vendita di armi ai paesi in guerra( i 5 Stelle durante la campagna elettorale ne avevano chiesto “ l’embargo totale”);
– ha deciso di lasciare i soldati in Afghanistan, mentre il ritiro dei nostri soldati da quel paese era stato il cavallo di battaglia dei 5 Stelle.
Abbiamo scritto, a nome dei centomila che hanno marciato alla Perugia –Assisi, sia al Governo che al Parlamento perché riceva due delegazioni alle quali dare risposte a queste domande. A tutt’oggi , silenzio! E’ il tradimento di questo governo!
Mi appello altresì alle comunità cristiane che facciano tesoro delle forti prese di posizione di Papa Francesco sulla guerra e sulle armi. E’ un magistero il suo, di una lucidità e forza straordinaria. Mi auguro che questo venga presto percepito dai sacerdoti e dai fedeli.
“Offrire la pace è al cuore della missione dei discepoli di Cristo”, afferma Papa Francesco nel suo messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2019.
E allora mettiamoci insieme, credenti e non, per un impegno serio contro la folle corsa agli armamenti, soprattutto nucleari, foriera di nuove e micidiali guerre.
Che il 2019 sia un anno di mobilitazione popolare per la Pace!
Alex Zanotelli

Lettera dal carcere di una Pussy Riot

Autore: liberospirito 24 Lug 2013, Comments (0)

Come alcuni ricorderanno (ne abbiamo parlato su questo blog all’incirca un anno fa) Nadezhda Tolokonnikova e Maria Alyokhina, membri del gruppo Pussy Riot, sono state condannate a due anni di colonia penale per una “preghiera punk” pronunciata nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca. Si trattava di una sorta di invocazione a Theotókos (Madre di Dio, la Beata Vergine Maria), affinché “cacciasse Putin”. Il ritornello era su una musica di Rachmaninov; la canzone menzionava anche il patriarca russo Cirillo I, definendolo come colui che crede più a Putin che a Dio.

E’ dell’altro giorno la notizia di un appello (coordinato da Amnesty International) sottoscritto da un centinaio di personaggi dello spettacolo in favore delle Pussy Riot imprigionate. Si va da Joan Baez a Yoko Ono,dai Clash a Bono, da Angelique Kidjo a Youssou N’Dour, da Peter Gabriel a Björk, passando per Madonna.

Sempre Amnesty International ha reso noto una lettera dal carcere scritta da Nadezhda Tolokonnikova che, qui sotto, riproduciamo in base al principio di difendere la libertà ovunque.

Tolokonnikova, a member of the female punk band "Pussy Riot", is escorted to a police van after a court hearing in Moscow


Cari amici!

Grazie per il vostro sostegno! So che la vita è diventata molto difficile, il che mi fa apprezzare tanto più che abbiate trovato il tempo, la forza e la volontà di sostenerci.
Voglio credere che la mia prigionia e quella di Maria non siano inutili e che aiuta coloro che vedono e capiscono la situazione della Russia odierna.
Mi sento in debito con tutti coloro i quali in un certo momento sono intervenuti in nostro favore. Sappiate che, nonostante la condanna illegale, le vostre azioni non sono state inutili. Ogni parola – anche se non in modo immediato – porta cambiamenti, ha una certa influenza sul processo politico. Che cosa succede a noi prende senso da ognuna delle vostre azioni. Sono immensamente grata per questo.
Cordiali saluti,

Nadya