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Tag: liberospirito

Liberospirito corre sul web

Autore: liberospirito 17 Nov 2014, Comments (0)

Dicono di noi sulla rete. Riportiamo una breve intervista apparsa sul sito www.margutte.com – “non-rivista on line di letteratura e altro” (confezionata a Mondovì) – sul “progetto liberospirito”. A testimonianza che la frequentazione del blog e del sito sa suscitare interesse.

federico battistutta

Federico Battistutta e l’anarchismo religioso ( a cura di Attilio Ianniello).

Puoi presentarti?
Sono nato a Catania, nel 1956, da genitori friulani, migranti in direzione contraria rispetto ai flussi umani che in quegli anni si accalcavano verso il nord. Ero poco meno che bambino quando pure noi ci siamo trasferiti a Milano, città dove mi sono formato (laurea in filosofia alla Statale; diploma in lingue orientali all’Is.M.E.O.; formazione psicologica secondo la psicosintesi di R. Assagioli). Insofferente alla cosiddetta “Milano da bere”, da circa vent’anni ho lasciato la città. Attualmente vivo con la mia famiglia sui colli dell’Appennino emiliano. Mi riproduco socialmente come insegnante di Lettere nella scuola secondaria.
 
Quando ti sei avvicinato a tematiche spirituali e religiose?
Risale ai primi anni Ottanta. Gli anni Settanta, come molti, li ho vissuti proiettato all’esterno, nell’impegno politico e sociale. Con la fine di quel ciclo di lotte, negli anni reaganiani e tatcheriani del riflusso, la cosa migliore da fare mi sembrava fosse elaborare e riflettere su quanto accaduto. Nell’area politica a cui facevo riferimento si era data particolare enfasi al ruolo della soggettività. Allora mi son chiesto cosa fosse questa soggettività: era un dato non ulteriormente analizzabile o un costrutto da esplorare e conoscere? Mi sono rivolto allora al “lavoro su di sé” (è un’espressione dello scrittore francese René Daumal) attraverso pratiche psicologiche (perlopiù a base esperienziale e corporea) e meditative (iniziando con lo yoga e approdando allo zen). Si è allora spalancato un mondo, quello dell’esperienza religiosa. Anni dopo, leggendo Psicologia e religione di Jung, trovai conferma di ciò, laddove si afferma che per l’uomo moderno non c’è altra via d’accesso alla religione se non attraverso la psicologia. Comunque sia, per me, è andata così.
 
Quali sono le categorie centrali del tuo pensiero religioso?
Sono convinto che stiamo attraversando un “periodo assiale” (il termine venne usato da K. Jaspers) in cui ha luogo una rottura epocale dove si dissolvono i punti di riferimento rimasti in vigore per secoli. Questo non riguarda solo i paradigmi della religione, ma taglia trasversalmente ogni campo del sapere (politica, economia, arte, ecc.), così come le nostre stesse vite. Per quanto riguarda il mio rapporto con la religione sono convinto che il ruolo delle istituzioni religiose, per quanto riguarda l’Occidente (ma un Occidente che sta ormai inglobando tutto il pianeta!), si stia esaurendo. Ma con la fine delle Chiese (che altro non sono se non fenomeni storici, contingenti) non finisce la religione, anzi si aprono possibilità nuove. L’homo religiosus viene prima e dopo le religioni. Mi piace chiamare questa prospettiva “anarchismo religioso” per indicare un’esperienza religiosa libera, senza gerarchie, senza dogmi, magari senza Dio…


Qual è l’obiettivo del sito “Liberospirito”?
L’idea che orienta il sito (http://www.liberospirito.org) è quella di coniugare religione con libertà, in un campo dove l’obbedienza (finanche la cieca obbedienza) è reputata ancora una virtù. Il cuore del sito è la sezione “Archivio futuro” che è una sorta di piccola biblioteca on line. Si possono consultare e scaricare materiali su autori e tematiche centrali per l’esperienza religiosa contemporanea. Fra cui: l’anarchismo religioso, il rapporto tra mistica e politica, il pluralismo e il dialogo interreligioso, l’ecoteologia (la relazione tra religione e ambiente), la teologia animale (la religione in una prospettiva animalista e antispecista), le teologie di genere (da quelle femministe alle più recenti teorie queer), gli stati modificati di coscienza (un settore chiamato da alcuni antropologi “enteogenesi” – trovare dio entro sé –, e da altri “teologia clinica”, come nel caso di F. Lake, psichiatra e pioniere del counseling pastorale). Il sito ha oltre cinque anni di vita. Ad esso si affianca da alcuni anni un blog (http://liberospirito.altervista.org/) in cui si cerca di dibattere su questioni di attualità, come, ad esempio, la crisi economico-finanziaria, le guerre in corso, la questione dell’eutanasia, l’insegnamento delle religione a scuola, le iniziative alternative che stanno sorgendo in giro per il mondo.

Liberospirito: Un, due e tre!

Autore: liberospirito 30 Apr 2013, Comments (0)

soffione

Liberospirito si fa in tre! Tra il 2009 e il 2010 prendeva vita, in sordina, il sito www.liberospirito.org, con un sottotitolo programmatico: religione e libertà. L’idea era quella di creare nel mare magnum del web una piccola biblioteca on line sull’argomento, con autori e tematiche (per lo più riguardanti il nostro passato prossimo: la modernità e la contemporaneità) gravitanti intorno al nesso religione/libertà – per noi inscindibile, ma poco considerato dagli addetti di cose religiose. Decine e decine di materiali su autori (da J. Ellul a I. Illich, da L. Tolstoj a S. Weil, da M. Gimbutas a J. Krishnamurti, giusto per riportarne alcuni) o su temi (citando anche qui un po’ a caso: ecoteologia, dialogo interreligioso, teologia in lingua materna, anarchismo religioso) possono essere letti e consultati in formato pdf o comodamente scaricati.

Nell’estate del 2010 il nostro progetto raddoppiava: il sito veniva affiancato dal presente blog, in modo da dare più ampio spazio a riflessioni concernenti l’attualità e ci sembra che al momento il tutto proceda bene (ad esempio, per una piccola iniziativa come questa superare i 1700 visitatori al giorno sul blog è un risultato confortante).

Ora il “progetto liberospirito” si fa in tre. Per offrire un ulteriore visibilità a queste e altre future iniziative abbiamo creato, pur con qualche alcune esitazione, una pagina facebook (inserendo la parola-chiave “religione e libertà facebook” in qualsiasi motore di ricerca oppure direttamente: www.facebook.com/pages/Religione-e-libertà/259192924225273), così da segnalare puntualmente a chi ci segue sia gli aggiornamenti che via via compaiono sul sito e sul blog, sia appuntamenti, interventi, etc. che ci sembra opportuno portare all’attenzione. Oltre – com’è in uso su facebook – offrire l’opportunità a chi ci segue di poter lasciare qualche commento. Anche questi piccoli feedback hanno la loro importanza.

Dunque, un rinnovato grazie a chi ci segue e buona prosecuzione anche su facebook. A presto leggerci…