Crea sito

Tag: foresta amazzonica

awa

Siamo un po’ noiosi, molte volte ci ripetiamo. L’abbiamo detto: è lavoro improbo dare conto delle ingiustizie diffuse oggi sulla Terra (quelle di una certa dimensione, intendiamo dire…). Noi, ben consapevoli di centrare appena marginalmente l’obiettivo, ma che non si può  restare zitti dinanzi a certi accadimenti, passiamo qui una nuova notizia. La ricaviamo dal sito di Survival (http://www.survival.it/awa). Riguarda una delle tribù oggi più minacciate, gli Awà, uno degli ultimi popoli incontattati. Difendere loro significa difendere anche la Terra, gli animali, le piante, provare quel rispetto e quella reverenza nei loro confronti che qualsiasi sensibilità religiosa dovrebbe coltivare. L’organizzazione Survival International da tempo si sta mobilitando con diverse iniziative in difesa degli Awà e chiede sostegno e collaborazione. Invitiamo pertanto a visitare il loro sito e appoggiare le iniziative volte a proteggere e tutelare questo popolo.

Gli Awá, che vivono nella foresta brasiliana, conoscono il loro ambiente intimamente. La loro terra ancestrale viene chiamata “Harakwà”, “il luogo che conosciamo”. Infatti ogni valle, corso d’acqua e sentiero è inciso nella loro mappa mentale. Sanno dove trovare il miele migliore, quali dei grandi alberi della foresta stanno per dare frutti e quando la selvaggina è pronta per essere cacciata. Per loro, la foresta è perfezione pura: non sognano di vederla “sviluppata” o migliorata!

Essendo nomadi, le famiglie portano con sé solo quello di cui hanno bisogno, come archi e frecce, e gli animali piccoli. Ciò che possiedono proviene tutto dalla foresta: i cesti sono di foglie di palma, le funi di vite servono per scalare gli alberi e bruciano la resina per farsi luce. Come cacciatori-raccoglitori nomadi, gli Awá sono sempre in movimento. Ma non vagano senza scopo; il loro nomadismo è un preciso stile di vita, che alimenta un legame fondamentale con le loro terre. Non possono concepire di spostarsi, di lasciare il luogo dei loro antenati. Ma oggi gli Awà sono la tribù più minacciata del pianeta.

Alcuni geologi americani hanno scoperto nelle loro terre giacimenti di ferro immensi, forse il più ricco giacimento di ferro mai rinvenuto sulla Terra. Da lì è nato il “Progetto Gran Carajàs”, finanziato da USA, Giappone, Banca Mondiale e UE, con l’idea di far nascere la più grande miniera a cielo aperto del pianeta, con dighe, fonderie di alluminio, ferrovie e allevamenti di bestiame. Come prevedibile tale progetto sta avendo un effetto devastante sull’ambiente della regione e sui suoi popoli tribali.

Per questo gli Awà si trovano minacciati, almeno fino a quando il loro territorio non sarà dichiarato protetto e verrà concretamente rispettato. Loro non desiderano altro che poter vivere in pace, di poter decidere da soli della loro vita, al riparo dalle violenze degli invasori. Per questo è bene aiutarli.