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Religione e libertà per un No sociale al referendum

Autore: liberospirito 28 Nov 2016, Comments (0)

costituzione

Domenica si va a votare. Per il referendum. Noi voteremo NO, per dirla in breve dopo tanti discorsi ascoltati, nella semplice consapevolezza che se dovesse passare il sì saremo tutti meno liberi. Qui ci pare opportuno fare però alcune osservazioni critiche su molte affermazioni che si sentono a sostegno del no.

Non ci urta che le costituzioni possano essere riviste. Non è questo il punto. Tanto per fare un esempio: la Costituzione della Francia rivoluzionaria del 1793 affermava che “un popolo ha sempre il diritto di rivedere, riformare e cambiare la propria Costituzione. Una generazione non può assoggettare alle sue leggi le generazioni future” (art. XXVIII). Rileggiamo: “Una generazione non può assoggettare alle sue leggi le generazioni future”. Quindi, se è il caso, le costituzioni si possono e si devono rivedere, anche radicalmente. La questione è in che modo avviene ciò. Per questo molte delle argomentazioni a favore del no non ci piacciono proprio per l’aura sacrale con cui si vuole circondare l’attuale carta costituzionale (“la più bella costituzione del mondo”) e i suoi estensori – i padri costituenti – laicamente beatificati. Lo ripetiamo: noi, che non crediamo nell’esistenza di Bibbie intangibili, voteremo no; non perché l’attuale Costituzione non possa essere rivista, ma perché la si vuole rivedere in peggio. Forse bisognava giocare d’anticipo (e anche su questo siamo arrivati tardi), iniziando a ragionare su una riforma costituzionale adeguata ai tempi del mondo globalizzato in cui viviamo, su basi radicalmente differenti da quelle proposte da Renzi e dall’attuale potere economico-finanziario. Sintetizzava bene questo punto della questione Toni Negri, quando anni fa scriveva: “Solo la vita che si rinnova può formare una Costituzione; può quindi continuamente sottoporla a prova e valutarla, e sempre spingerla verso modificazioni adeguate”.

Il nostro sarà dunque un “no sociale”, come lo definiscono in molti, contro Renzi; ma anche contro chi, non vedendo le ingiustizie del presente, si rifugia nel passato, museificando così la storia.

Scriblerus

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