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Religione a scuola: lezioni lussemburghesi

Autore: liberospirito 23 Set 2017, Comments (0)

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Nuove interessanti, una volta tanto, dall’Unione Europea, in particolare dal Lussemburgo. Il piccolo Granducato del Lussemburgo ha deciso che a partire dal corrente anno scolastico non sarà più possibile, per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, seguire le lezioni di religione cattolica. La nuova convenzione voluta dal governo in carica (una coalizione di verdi-sinistra-liberali) stabilisce che al posto del tradizionale corso di religione cattolica, verrà introdotto un corso sui valori (chiamato “Vita e società”), incentrato su tematiche relative alla convivenza; all’interno di queste nuove attività saranno anche presentate le religioni ma su di un piano paritario.

Questa la notizia. Pensare a una soluzione del genere anche in Italia appartiene purtroppo alla fantascienza. I dati in proposito sono tristemente eloquenti. In breve: attualmente nelle scuole italiane vi sono più di 25.000 insegnanti di religione cattolica, i quali al pari degli altri insegnanti, sono retribuiti dal MIUR (Ministero dell’Istruzione). Il costo annuo a carico dello Stato per la loro retribuzione (dati del 2008) è stato di circa 800 milioni di euro, pari a circa il 2% della spesa complessiva della scuola italiana. Ma – dato curioso – il reclutamento di questi insegnanti non avviene ad opera del Ministero, ma tramite la curia diocesana (per poter insegnare, infatti, si deve essere in possesso di titoli di qualificazione professionale riconosciuti dalla C.E.I. – Conferenza Episcopale Italiana), la quale si riserva anche il diritto di revocare l’idoneità dell’insegnante per vari motivi, tra i quali una condotta morale non coerente con l’insegnamento .

Questo, è bene ricordarlo, è l’eredità che ancora stiamo scontando del Concordato fascista del 1929 (l’allora papa Pio XI inneggiò a Mussolini come “uomo della Provvidenza”), in cui si introduceva e rendeva (allora) obbligatoria l’ora di religione cattolica, quale «fondamento e coronamento dell’istruzione pubblica».

Scriblerus

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