Debito, colpa e libertà

Autore: liberospirito 3 Lug 2015, Comments (0)

Già su questo blog, a proposito della crisi economico-finanziaria in atto, abbiamo parlato del rapporto tra debito e colpa; vale a dire dell’instaurazione di un rapporto di parentela tra una dimensione etica, spirituale o psicologica che si voglia dire (il senso di colpa) e una dimensione strettamente economica e, più in generale, pubblica (l’indebitamento). Non è un caso che il binomio si ripresenti in questi giorni a proposito dell’insolvenza greca nei confronti dei vari panciuti creditori. Rispetto a tutto ciò può venire in aiuto quanto diceva Friedrich Nietzsche, un tedesco un bel po’ differente dalla cancelliera Merkel: “Che cos’è il sigillo della libertà raggiunta? Non provare più vergogna davanti a sé stessi”. Di seguito riproponiamo un commento aforistico di Corradino Mineo, già giornalista televisivo e ora senatore della Repubblica, proveniente dalla sua pagina Facebook.

colpa

 

La democrazia in Europa è stata fondata su due assiomi indiscutibili. Che nulla si possa fare contro il volere dei mercati – cioè contro l’interesse di grandi investitori e grandi creditori rigorosamente anonimi. Che non si possa contraddire l’identità tra debito e colpa che la lingua tedesca ha ereditato dal tempo in cui i Germani sanavano con un pagamento in oro e preziosi  la colpa per un abuso commesso o per un colpevole fatto di sangue. Per il resto siete liberi di votare come volete. Per il resto!

Corradino Mineo

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