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Con gli Hopi (contro il razzismo e ogni mercificazione)

Autore: liberospirito 9 Giu 2013, Comments (0)

hopi

L’etnia Hopi conta circa 18.000 individui, che vivono in alcuni villaggi nel nord-est dell’Arizona, all’interno della grande nazione Navajo. Chiamano la loro terra Hopituskwa. Sono un popolo con una profonda religiosità; la spiritualità permea ogni aspetto della loro esistenza ed è fondamentale per la salvaguardia della loro identità. In breve: il loro sistema di credenze abbraccia le continue interconnessioni del mondo naturale e quelle della vita e della morte. Con le parole di un vecchio Hopi: «La natura è tutto ciò che c’è di importante per gli Hopi. E’ la terra, tutti gli esseri viventi, l’acqua, gli alberi, le rocce – è tutto. Sono la forza e il potere che derivano da queste cose a tenere insieme il mondo». Tutte le loro narrazioni mitologiche sono state trasmessa alle diverse generazioni in maniera esclusivamente orale.

E’ recente la notizia dell’intenzione di un’importante casa d’aste parigina di tenere un’asta in cui sarebbero stati messi in vendita alcuni oggetti Hopi di grande importanza spirituale per loro, chiedendone l’immediata restituzione. Con le parole di Leigh Kuwanwisiwma, direttore dell’Hopi Tribe’s Cultural Presevation Office: «Il semplice fatto che sia stato posto un cartellino con il prezzo su oggetti così importanti a livello culturale e religioso è più che offensivo. Non hanno un valore di mercato. Punto». Per queste ragioni l’associazione Survival International aveva incaricato alcuni avvocati per sostenere la richiesta Hopi di sospendere l’asta, ma un giudice ha respinto tale istanza, sentenziando che «nonostante siano sacre agli Hopi, queste maschere non rappresentano nessuna creatura, né viva né morta».

Bizzarra argomentazione, come se i vari oggetti cultuali cattolici, per fare un esempio, rappresentassero con indubbia certezza «creature vive o morte». Qui non c’è solo di mezzo la volontà di mercificare ogni umana produzione, di per sé offensivo della dignità della persona o di un popolo, ma è all’opera un razzismo, tanto più odioso proprio perché implicito e strisciante. Per questo non si può tacere.

Qui si può leggere la lettera originale degli Hopi inviata alla casa d’aste Neret-Minet Tessier & Sarrou.

Qui si può leggere un dossier, elaborato da Survival, dedicato agli Hopi e gli Arhuaco (popolo indigeno della Colombia).

Scriblerus

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